La bicicletta nella storia dell’arte

La catena tra opere d'arte e ciclismo

 La bicicletta nella storia dell’arte

Inventata nel 1791, la bicicletta è stata protagonista di varie opere che, in modo diverso, hanno conferito innumerevoli sfumature anche alla storia ciclismo. Da sempre in continua evoluzione, la bicicletta nella storia dell’arte è dunque un elemento necessario: scopriamo di seguito il perché.

Bicicletta di Leonardo Da Vinci

Si tratta di un disegno contenuto nel Codice Atlantico. Viene tradizionalmente attribuito a Leonardo ma va sottolineato che si tratta di un oggetto di discussione per quanto concerne l’effettivo realizzatore del disegno. Molti studiosi sono infatti certi della non paternità del Da Vinci riguardo la bicicletta. In ogni caso, il disegno ha del visionario.

Biciclo

Foto scattata  allo Škoda Muzeum di Mladá Boleslav, in Repubblica Ceca. Si tratta di un biciclo, ovvero un velocipede, considerato l’antenato della bicicletta. In voga nell’Ottocento, è dotato di una ruota anteriore più grande sulla quale agiscono i pedali. Ricercato dai collezionisti e perché no, anche dai nostalgici.

Henri De Tolouse-Lautrec – Chaine Simpson

Opera di un artista di fine Ottocento, iconico e eclettico. Non è stato solo un pittore di successo, ma anche un abile grafico: le sue soluzioni formali si sono spesso coniugate alla passione per il ciclismo che proprio in quegli anni si stava diffondendo. Di cosa stiamo parlando? Di uno dei manifesti più importanti nella campagna pubblicitaria della cosiddetta “Catena Simpson”, invenzione inglese oggetto di sperimentazioni nel tempo. Ma questa è un’altra storia.

Umberto Boccioni: Dinamismo di un ciclista

Le sue opere sono note per le innovative modalità di affrontare il rapporto tra spazio e tempo. Umberto Boccioni, figura significativa nella storia del Futurismo, racconta così il “Dinamismo di un ciclista”. Sì, è rappresentato un ciclista ed è anche molto veloce.

Giacomo Balla: Velocità e Rumore

Concludiamo con una rappresentazione più generica: ecco il  concetto di velocità secondo Giacomo Balla, un altro esponente del Futurismo che in questa scultura spiega come il movimento può essere inteso a livello psicologico. Del resto comprendere il concetto di velocità è sempre stata una sfida e nell’arte e appunto, nella storia del ciclismo.

Infine, la bicicletta nella storia dell’arte è un elemento che ruota attorno a vari stili e metodi figurativi. E se diciamo ruota non dovete pensare solo alla celebre opera di Duchamp.

Michela Moramarco

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